Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
16 Settembre 2020 - 20:17

IL REGISTA PORNO VENDE SCARPE MELLUSO

 Print Mail
L'educanda (Franco Lo Cascio, Italia, 1975)
IL REGISTA PORNO VENDE SCARPE MELLUSO

1975 Franco Lo Cascio prima di diventare il noto regista porno sotto il nome di Luca Damiano (uno dei più importanti in Italia negli anni 80 insieme a Schicchi e D'amato), si dilettava con le commedie sexy più basiche di cui la più famosa è proprio questa, L'educanda. Protagonista la compagna di allora del regista l'ancora acerba Patrizia Gori che, se da una parte brilla per spigliatezza nel mostrare il fresco corpo giovanile, lascia decisamente a desiderare come capacità recitative e carica erotica...

L'educanda è una commediaccia piena di volgarità (la calza nera fa le gambe snelle e gli uccelli duri è una delle più... carine) e sketch presi da barzellette d'epoca in cui si sviluppa una trama ideata dallo stesso Lo Cascio e da Piero Regnoli (regista e sceneggiatore di... punta del sexy comico di poche pretese e molte nudità), con protagonista Patrizia ragazza che ritorna al paese a cavallo di una motocicletta per ravvivare la gioventù del luogo in catalessi da noia e per questo invita tutti i coetanei ad appropriarsi di un fienile abbandonato per farne una discoteca (occupazione postsessantottina con fini di divertimento puro). La mossa sconvolge il consiglio comunale che grida al "piano anarchico per far cadere il governo!" e al grido "l'Italia ci guarda" si rivolgono all'immagine del presidente Leone (prima delle dimissioni e dello scandalo Lockheed) decisi ad affrontare e fermare i giovani.

Dopo uno scontro con le forze dell'ordine e con il proprietario del fienile a colpi di pomodori e torte alla panna, le giovani ragazze capitanate sempre da Patrizia decidono un contrattacco per sfruttare le "debolezze" maschili e per fare ciò si rivolgono per le sue conoscenze e i suoi insegnamenti alla navigata prostituta "Marilena la Bolognese puttana del paese" (una spassosa e generosa Gabriella Giorgelli in vestaglia trasparente che lascia vedere le sue forme abbondanti e si presenta cantando "samba, rumba, se lo tocchi si allunga..."). A questo punto sono pronte per affrontare i notabili del paese utilizzando i loro corpi di giovani ragazze per farli arrapare e riprenderli in situazioni compromettenti riuscendo così, ricattandoli, ad ottenere la loro discoteca...

Come si capisce dalla trama tra scurrilità, nudi e una morale non certo edificante (giovani ragazzine che per ottenere i loro scopi utilizzano il sesso e il ricatto...) capiamo la differenza tra una brutta commedia italiana degli anni settanta e un brutta commedia italiana di oggi. La prima dà sempre attimi di godimento grazie a "sconvenienze" che prese per il verso giusto risultano divertenti (senza contare i caratteristi che valgono sempre la spesa del biglietto, oltre la Giorgelli, Salvatore Baccaro, Andrea Aureli, Giovanni Attanasio...), la seconda solo noia...

Se il film come pare è stato finanziato in buona parte dalla madre della Gori che voleva lanciarla nel cinema, sicuramente buona parte del denaro è arrivato anche dal product placement decisamente abbondante. Dall'Esso che appare dietro l'Honda cavalcata dalla Gori nella sigla iniziale alla pubblicità della Vecchia Romagna che appare in più riprese. Poi scene scult vedono protagoniste l'Amarena Fabbri che inonda la camicetta di Patrizia "costringendola" a togliersela e Melluso Calzature con le scatole che fanno da sfondo ad una scena in qualche modo antipatrice della Sharon Stone di Basic Instinct. Ma tante altre appaiono come Birra Peroni, Kleenex, Sole piatti e finanche la rivista sconcia Oui.

 

Stefano barbacini

©www.dysnews.eu

Share |