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CINEMA
14 Giugno 2019 - 00:36

AMORE AI TEMPI DEL KALASHNIKOV

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Il grande salto (Giorgio Tirabassi, I, 2018)
AMORE AI TEMPI DEL KALASHNIKOV

Rufetto e Nello vengono imprigionati per 4 anni per una rapina andata a male. Questo è il primo non spoiler visto che avviene nei primi tre minuti di film. Si comincia, quindi, saltando il periodo in galera, da quattro anni dopo, quando i due, dopo essere stati scarcerati, non hanno ancora perso il gusto per le rapine. 

Rufetto è sposato con un figlio e vive sulle spalle della moglie che fa la commessa al supermercato iperdem (product placement decisamente mediocre e quasi controproducente) e su quelle del suocero che lo odia.

Nello vive in una cantina putrida, tenta di scopare tipe prese dalle chat e dai social, senza successi, e mangia carne in scatola davanti alla tele, quando non scrocca, malvisto e, per di più, con molte pretese, la cena dai suoceri di Rufetto.

Ogni mattina i due si trovano ad organizzare rapine che costantemente vanno male, (carina, ma fin troppo facile, quella del nano nello scatolone alle poste italiane, altro placement?), cercando di fare il grande botto, ma la sfiga è decisamente dalla loro, a tal punto che quando le cose sembrano andare per il meglio vengono addirittura colpiti da un fulmine, (neanche questo è spoiler, è nel trailer) e le cose riescono ad andare ancora peggio fino al catastrofico finale (ma vedrete che purtroppo neanche questo è spoiler, magari!, ma non possiamo dire altro per non spoilerare).

Ci sono poi tre camei (Petrolo, Mastrandrea, Giallini) che fanno praticamente le loro parti (soprattutto Giallini a cui basta una frase) nei panni di un meccanico che traffica armi, un impiegato postale e in un capo zingaro. Nelle poche battute a loro dedicate scopriamo che "se il kalashnikov è sul mercato da 50 anni, ci sarà un perchè" e che gli impiegati postali sono un po' logorroici (un placement teoricamente si, l'altro no, ma non vi spoileriamo quale).

Il tutto per una buona prova d'esordio nei lungometraggi di Giorgio Tirabassi, ma ci sono alcune cose che hanno un po' spiazzato. Così come dicevamavo con il campione sui trailer che lasciavano intravedere tutt'altro film, anche in questo caso il trailer era parecchio ingannatore e questo potrebbe penalizzare il film nel passaparola. Ci si aspetta un film decisamente comico e ci si ritrova a vedere un film con i personaggi disperati che sembrano usciti da un film di Ken Loach. Peccato per la scena finale (nessuno spoiler tranquilli) perchè se il film fosse finito alla penultima sarebbe (quasi) stato un Loach perfetto.

Anche sul lato del product placement televisivo c'è un piccolo dubbio. Mai come in questo caso le reti televisive Mediaset l'anno fatta da padrone con TGCOM24, Rete4, Studio aperto quindi Italia1, perchè allora non giocare anche con Telecinco o le altre reti di Mediaset Espana? (Ma in questo caso spiegarlo sarebbe veramente spoiler)

 

Gerardo Corti

Il grande salto

Regia: Giorgio Tirabassi
Produzione: Medusa
Data di uscita: 13/06/2019
Location: Roma

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