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CINEMA
13 Giugno 2020 - 16:52

LA MCLAREN GREEN SPORT E LA GREEN MARJUANA

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Beach bum (Harmony Korine, USA, 2019)
LA MCLAREN GREEN SPORT E LA GREEN MARJUANA

Sempre più incomprensibile come la morale comune colpisca senza criterio, da una parte una scena di cunnilingus prolungata scatena lo scandalo a Cannes e rende tutt’ora invisibile la seconda parte di Mektoub my love di Kechiche, dall’altra passa tranquillamente sopra un’opera come questa, Beach Bum, in cui assunzione massiccia di droga, sesso libero adulterino e furti a disabili sono visti in moto più che positivo come liberazione dal mondo oppressivo. Sia chiaro, noi siamo perché tutto si possa vedere e che la si smetta con le pericolose limitazioni alla libertà di espressione, ma ancora una volta, nonostante il XXI secolo sia ormai ben avviato, dà ancora più fastidio il sesso reale che non la violenza o le menti ottenebrate da alcol e droghe. E’ vero, il film di Kechiche tra eros e thanatos è sbilanciato verso quest’ultima mentre Korine si impegna a rendere il tutto ironico e grottesco, ma ciò non toglie che se danni morali un film può farli sicuramente noi punteremmo più sull’americano che non sul francese, ma si sa, i censori sono miopi e generalmente ignoranti.

I tabù sono duri a morire e Korine ci si butta contro per demolirli uno ad uno avvalendosi come testa d’ariete di un McConaughey in stato di esaltazione perenne, poeta maledetto che naviga in mezzo a marjuana e birra, alcolici e puttane. Pensare che ha una moglie schifosamente ricca e di una bellezza rara (mmm… Isla Fisher…) ed un talento letterario superiore alla media. Ma si sa il genio si libera solo nella sregolatezza e il confronto tra vita libera, folle e piena di talento vs. vita regolare, posizione sociale e bon ton E’ il soggetto del film. Infatti al nostro viene anteposto lo sposo della figlia che suo mal grado lei stessa definirà “uomo affidabile” dopo aver definito lo screanzato padre come “grande uomo di genio”. In mezzo l’innamorata Isla che, impossibilitata a metter le briglia a tal uomo di cui non riesce a non esser innamorata, si consola con “l’arnese” di Snoop Dogg in attesa di passare altri buoni momenti con il suo marito-poeta Moondog. Momenti che le saranno fatali con rimandi “morali” da “Il sorpasso” di Risi, un altro che i limiti tra riso e allegria, spensieratezza e impegno, sregolatezza e normalità li ha esplorati in tanti suoi personaggi.

Film volutamente esagerato, allegro e grottesco, che si butta senza vergogna nell’iconoclastia bunueliana (la scena apparentabile a quella di “Viridiana” in cui con amici barboni distrugge la villa della moglie) e anche nell’horror con vena sarcastica (un amico che non distingue delfini dagli squali uscirà dall’acqua con un proprio piede tranciato in mano…), non allontanandosi troppo, però, dagli stereotipi degli stoner movies.

Una superba McLaren Green Sport e un fuoristrada Mercedes sono i mezzi utilizzati nel film in cui il product placement non è abbondantissimo se non per la Rabit beer scolata in continuazione dal protagonista, la brand di attrezzature mediche Ferno. Poi abbiamo scorto una Lacost e un’insegna Aqua Shop.

Stefano barbacini

The Beach Bum

Regia: Harmony Korine
Data di uscita: 01/01/2019
Brand:
Mercedes

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