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CINEMA
13 Maggio 2011 - 16:23

BEDEVILLED

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La Guinness e il pubblico del Far East
BEDEVILLED

Per la notte horror del Far East Film Festival (purtroppo quest'anno solo notte n.d.r.) è stato presentato Bedevilled, splendido gioiellino coreano di Jang Cheol-soo, con Seo Young-hee, Ji Seong-won e Park Jeong-hak.

Ha-won è una funzionaria di una banca di Seoul. Disperata e depressa si rifiuta di riconoscere una banda di teppisti che ha violentato una ragazza (in realtà ha visto tutto ma se ne frega) anche se così facendo ha comunque paura perché i teppisti potrebbero eliminare una testimone scomoda.

Decide così di prendersi un periodo di ferie e di andare su un'isola (che ricorda vagamente quella di Lost) a trovare la sua migliore amica Bok-nam di cui non ha più notizie da un po' di tempo.

In realtà le sue richieste d'aiuto continuano ad arrivare via posta ma lei neanche ha cura di aprire le lettere.

Arrivata sull'isola si trova di fronte ad una situazione agghiacciante. La donna è succube del marito e dell'intera famiglia che la trattano in ogni modo, colpendola con ogni genere di oggetto, sfruttandola, costringendola a rapporti sessuali con il fratello del marito, costretta ad assistere agli amplessi del marito con un'altra donna e con la loro figlia. L'amica, anche se se ne accorge, fa l'indifferente come al solito, fingendo di non vedere.

La situazione è talmente pesante che nel momento della svolta il pubblico di Udine ha cominciato ad applaudire e a fare un tifo da stadio per la donna.

E la svolta arriva nel momento in cui il marito uccide la figlia buttandola contro un sasso e l'amica pur vedendo dice di non saperne niente. Da questo momento la succube si trasforma in una sorta di Jason Voorhees che prendendo ogni genere di attrezzo (forcola, machete, martello) uccide uno dopo l'altro tutti gli abitanti dell'isola.

Dall'orrore psicologico domestico al più feroce degli slasher per un film assolutamente da recuperare. Da qui la catarsi del pubblico e il tifo da grandi occasioni.

Ma il pubblico è stato protagonista anche all'inizio del film, quando Ha-won apre il frigo depressa e si beve una delle 5 Guinness presenti nella fila dietro la mia un tipo volendo conquistare la tipa a fianco ha improvvisato una piccola lezione sul product placement (ovviamente non immaginando chi avesse davanti n.d.r.). Non tutto corretto ma almeno il verbo, dopo 12 anni di Udine, comincia a circolare. Altre marche le solite coreane (Samsung e Kia) e Jack Daniel's

JMN

Approfondimenti

www.fareastfilm.com



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