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CINEMA
11 Settembre 2020 - 18:23

DOLOROSI RICORDI DI UN ATTENTATO

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Conference (Ivan I. Tverdovsky, Est/Rus, 2020)
DOLOROSI RICORDI DI UN ATTENTATO

L'attentato al Teatro Dubrovska, allucinanti giornate in cui 800 spettatori sono tenuti sotto "sequestro" di uomini e donne armati che interrompono il balletto in scena per minacciare gli ostaggi e lo stato russo ai fini di ottenere il ritiro delle truppe russe dalla Cecenia, è episodio che ha sconvolto il mondo intero e a distanza di diciassette anni ancora resta una ferita aperta. Qui siamo ben lontani dalla spettacolarizzazione dell'avvenimento come avviene nell'incipit di Tenet, il nuovo film di Christopher Nolan. Tverdovsky tenta invece di riempire il ricordo con una ricostruzione fatta da alcuni sopravvissuti di quelle giornate e indagare sulle conseguenze psicologiche di gente che ha affrontato il terrore di essere ucciso e che ha visto molti degli altri spettatori morire.

La protagonista è Natasha fattasi suora e presente alla famosa giornata. E' lei a tornare sul luogo del misfatto per organizzare una rievocazione commemorativa. La decisione è contrastata sia dalla figlia (che addirittura la prende a schiaffi per voler ricordare quegli avvenimenti) che da molti testimoni che non si presentano. Nonostante ciò la cerimonia si tiene con i pochi spettatori presenti dislocati per l'enorme sala insieme a pupazzi gonfiabili che a seconda dei colori rappresentano i terroristi, gli altri spettatori e i morti.

Ognuno di loro racconta quello che ha vissuto, chi ottenendo catarsi, chi entrando in crisi al ricordo e fuggendo. Solo nel finale avremo anche il racconto di Natasha stessa che rivelerà alcune sue azioni che la fanno sentire in colpa per la morte del proprio figlio.

Il film ha attimi di intensità memorabili ma la costruzione della rievocazione con le confessioni degli spettatori è probabilmente troppo lunga e tende a perdere potenza nonostante il regista e l'operatore cerchino evitare la piattezza "documentaria" con inquadrature non banali e organizzazione dello spazio. L'interpretazione di Natalya Pavlenkova è formidabile.

Comunque un film di notevole interesse presente alla Mostra di Venezia 2020 che non contiene product placement.

Stefano barbacini

©www.dysnews.eu

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