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CINEMA
10 Novembre 2019 - 20:45

DIARIO VISIVO (Janet Agren)

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Fiorina la vacca (Vittorio De Sisti, Italia
DIARIO VISIVO (Janet Agren)

Decamerotico tratto non dal Boccaccio ma dal Ruzante, nome anche del protagonista del film interpretato da Gastone Moschin. Il nostro abbandona moglie e vacca, entrambe di nome Fiorina, per andare in guerra (“la guerra è un affare”) con l’intenzione di tornare ricco. Invece tornerà malconcio, povero in canna e si ritroverà cornuto e senza vacca…

Attorno alla vicenda principale che vede coprotagonista Graziella Galvani la quale, abbandonata dal Ruzante, scopre che “vendersi” al signorotto locale Beolco (Mario Carotenuto) non è così male, si incrociano altri episodi collegati dal passaggio di mano di Fiorina, la vacca-animale e dai sotterfugi del trafficone Michelon (Felice Andreasi). In generale si tratta di uomini avidi e stupidi con mogli insoddisfatte e facili a darla via. Così è la moglie di Compare Menico (Renzo Montagnani), la Giacomina di Ewa Aulin e così quella di Michelon (Graziella Galvani). Jenny Tamburi che interpreta Zanetta è addirittura utilizzata dal marito ruffiano per ottenere cibo e favori. Oltre a questo assieme di noti caratteristi del periodo (insieme ai citati anche Gianni Macchia) nel film troviamo anche una giovanissima Ornella Muti nei panni della figlia di Michelon.

Vittorio De Sisti ricostruisce un’epoca con una certa capacità seppur conscio del pecoreccio da sdoganare utilizzando un ottimo parco attori ma gli avvenimenti del Ruzante sono adattati con linguaggio pieno di facili doppi sensi alla fine piuttosto fastidiosi e scarsamente divertenti.

La nostra Janet Agren sbaraglia tutte le altre nei panni (dei quali è lesta a liberarsi) di un’altra “eroina” del film, Tazia, come bellezza e disinvoltura nel nudo e vince anche il derby del nordeuropea con Ewa Aulin che delude mostrando solamente un deretano cellulitico.

Il film è piaciuto sia al Giusti (Stracult, Sperling & Kupfer): “Decameroneide di qualità poco visto anche allora, ma con un cast di ragazze da paura per il tempo e con una certa dignità di messa in scena e di storia (…)A suo modo, molto carino” che a Bruschini e Tentori (Malizie perverse, Granata X): “Il film, più che dignitoso, si avvale di attori di buon livello come Gastone Moschin e, soprattutto, delle eccitanti nudità della bionda Janet Agren” e pure al Mereghetti (Dizionario dei Film, Baldini e Castoldi): “Padroni e contadini affamati, soldatacci e ruffiani, passioni e sopraffazioni nella campagna veneta del Cinquecento (…) Un affresco vivace e colorito”.

Film in costume e quindi senza product placement.

Stefano barbacini

Fiorina la vacca

Regia: Vittorio De Sisti
Data di uscita: 01/01/1972

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