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CINEMA
10 Luglio 2022 - 12:19

SONATA DELIRIUM SU PIANOFORTE ALFONSI

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Blood Delirium aka Delirio di sangue (Sergio Bergonzelli, Ita, 1988)
SONATA DELIRIUM SU PIANOFORTE ALFONSI

Brigitte Christensen è Sybille, una musicista che vediamo rientrare a casa, mettersi in topless e così, del tutto gratuitamente, preparare la tavola per un appuntamento a due con l’amato Gerard (Marco Di Stefano in versione tamarro). Nell’attesa viene contattata dalla lei stessa (!) del futuro che le preannuncia una morte prossima (cosa che scopriremo non aver alcun senso logico nonostante il richiamo nel finale) …

Parallelamente il pittore Saint Simon (John Phillip Law), che non senza esagerazione si dice sia la reincarnazione nientepopodimeno che di Van Gogh (!), perde l’amata moglie e musa Christine che è interpretata dalla stessa Brigitte Christensen. Assieme a lui il servo Hermann (un Gordon Mitchell nella parte di un perverso diabolico), anch’egli innamorato di Christine fino a giungere ad atti necrofili alla presenza del padrone sulla fresca salma. Il pittore senza la musa perde completamente l’ispirazione e non riesce più a dipingere nonostante cerchi di “ricreare” l’amata riesumandone lo scheletro e mettendole una maschera al posto del volto…

Non aspetteremo molto prima dell’incontro tra il Maestro e Sybille con la conseguente convocazione al castello, dimora del pittore, dove egli spera di riavere l’ispirazione e la donna che amava seppur nei panni di un’altra ma del tutto identica (anche Christine come Sybille era una pianista…) a lei.

In verità, in una deviazione piuttosto insensata della trama, l’ispirazione il pittore maledetto la ritroverà grazie al sangue della polposa Lucia Prato uccisa da Herman e messa “a scolare” attaccata al soffitto e poi fatta letteralmente a pezzi… Il sangue verrà utilizzato per i nuovi quadri della ritrovata vena creativa del nostro (!)

Scoperto in che covo di maniaci assassini è finita, la povera Sybille cerca di andarsene, ma ormai è troppo tardi… A nulla sembra servire neppure una telefonata d’aiuto (naturalmente una ne hai a disposizione e mica la fai alla polizia ma ad una tua amica…) a Corinne interpretata dalla pornostar Olinka Hardiman qui chiamata a recitare… per fortuna per pochi minuti. La giovane Corinne viene convocata invece al castello dai due malefici (e qui la sceneggiatura arriva al culmine con Saint Simon che dice a Herman: ho giusto finito il colore…) e qui anch’essa appesa nuda e dissanguata…

Intanto la trama “evolve” con Sybille sedata e violentata da Herman e tenuta in un letto-bara come la Bella Addormentata mentre Gerard si rifà vivo scoprendo dove viene tenuta l’amata Sybille e qui giunge nel tentativo di salvarla. Arriviamo così ad un finale in cui il fantasma di Christine farà giustizia con un crollo finale con effetti speciali da impallidire di fronte a quelli de Gli ultimi giorni di Pompei del … 1913!

Blood Delirium, come pure è conosciuto questo Delirio di sangue, è diretto da Sergio Bergonzelli sotto pseudonimo ed è un film-Frankenstein, cioè contiene un’accozzaglia di brandelli di trame di altre film (girando su internet si trovano accostamenti a Rebecca la prima moglie come addirittura a Visconti… ma potremmo allungare la lista con altri meno nobili e più pertinenti come Gordon Lewis o i film del gotico italiano…) mettendo assieme un prodotto del tutto insensato, exploitation pura di tette e sangue, in cui John Phillip Law è ai minimi delle sue capacità recitative, Gordon Mitchell sfrutta il proprio aspetto senza troppo impegnarsi e Christensen e Di Stefano sono terrificanti per incapacità…).

L’inettitudine registica di Bergonzelli annulla l’unica potenzialità che poteva avere il film, ovvero un malsano e perverso erotismo che resta residuale e mal sfruttato.

Sulla guida del fantastico di Mad Movies del mitico Jean-Pierre Putters ironizza “un tocco d’erotismo e di gore ravvivano un pochino questo prodotto di puro consumo, contenente in particolare una sequenza necrofila praticata dentro una chiesa ma fortemente sconsigliata dal vescovado”

Il pianoforte Alfonsi è l’unico product placement del film, e probabilmente l’unico modo per avere un pianoforte a disposizione senza spendere molto…

Stefano barbacini

Delirio di sangue

Regia: Sergio Bergonzelli
Data di uscita: 01/01/1988

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