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CINEMA
6 Marzo 2018 - 00:00

BUGATTI, AUTO FUTURISTICHE SU ELYSIUM

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Elysium (Neill Blomkamp, USA, 2013)
BUGATTI, AUTO FUTURISTICHE SU ELYSIUM

Neill Blomkamp è il regista sudafricano campione del cinema fantaction politico. L'esordio folgorante di District 9 aveva gettato uno sguardo problematico sugli slum della sua terra d'origine senza tralasciare il divertimento di un indiavolato action movie.

Inglobato da Hollywood il regista anche in questa seconda opera crea una situazione in cui viene fatta un'ipotesi non eccessivamente improbabile del futuro che attende il mondo se continua il trend degli ultimi vent'anni. In Elysium siamo nel 2154 e i ricchi se ne sono andati dalla terra per abitare una stazione spaziale (Elysium, appunto) in cui viene ricostruito un mondo perfetto con lusso, robot e macchinari medici talmente perfezionati da avvicinare gli abitanti all'immortalità. Sulla terra invece la maggioranza di poveri vive una vita grama di sfruttamento e malattia. Gli operai non hanno più diritti e la loro vita non conta nulla. Devono solo produrre e non fermare mai l'attività. Se solamente qualcuno per cercare di curarsi cerca di avvicinarsi ad Elysium viene brutalmente abbattuto dal capo della sicurezza Jodie Foster, fredda e calcolatrice, che sarebbe l'eroina ideale dei vari Trump, Orban, Salvini (ma la lista potrebbe essere molto più lunga e generalizzata).

Probabilmente questo è veramente il mondo che vorrebbero i benestanti occidentali insensibili ai problemi del resto della popolazione mondiale utile solo allo sfruttamento e tenuta sotto ricatto per scambiare lavoro con sopravvivenza, quest'ultima diventata molto difficile perchè lo stato sociale è stato sacrificato all'arricchimento e perchè anche le minime opportunità sanitarie ed economiche sono negate dai potenti.

In tutto ciò Matt Damon è un operaio latinoamericano costretto ad entrare in una zona di lavoro pericolosa dal superiore figlio di puttana e qui contaminato da radiazioni mortali. Solo un approdo illegale su Elysium potrebbe evitargli la morte prevista entro cinque giorni. Per ottenere ciò finirà per doversi alleare ad un trafficante che all'inizio sembra Escobar ma alla fine si rivela una specie di Che Guevara, dovrà affrontare un prezzolato sicario pronto a tutto (anche a scavalcare il suo datore di lavoro, Jodie Foster per diventare dittatore di Elysium), sarà costretto a diventare una specie di cyborg con esoscheletro, dovrà combattere robot micidiali al soldo del suo ex-datore di lavoro, un ricco bastardo e corrotto per cui la vita umana non ha nessun valore, e finirà per diventare un obiettivo anche della stessa Jodie Foster perchè ad un certo punto nella sua mente vengono impiantate importanti informazioni decisive per ottenere la supremazia su Elysium.

Film rivoluzionario? Film tosto e scomodo? Solo all'apparenza purtroppo. Infatti nonostante le basi ci siano tutte la produzione di Hollywood finisce per appiattire tutto e a trascinare il regista verso uno scontato action movie fracassone con quel pizzico di patetismo (della partita fa parte anche una ragazza-madre con bambina molto carina leucemica, ex amoruccio infantile dello stesso eroe interpretato da Damon) che non guasta mai.

ADIDAS e BULGARI sono i due marchi meglio in mostra mentre BUGATTI fornisce macchine futuristiche. Ma è divertente invece l'invenzione della multinazionale costruttrice di robot, la ARMADYNE, per cui è stato anche creato un sito come se l'industria esistesse realmente al di là del film (anche se il giochino, vedi Umbrella & Co., ormai non è più una novità da tempo).

STEFANO BARBACINI

Elysium

Regia: Neil Blomkamp
Distribuzione: Columbia TriStar
Data di uscita: 01/01/2015
Brand:
Bugatti

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