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CINEMA
7 Febbraio 2021 - 14:06

DIARIO VISIVO (Andy Sidaris)

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Fit to kill (Andy Sidaris, USA, 1993)
DIARIO VISIVO (Andy Sidaris)

Fit to kill è il sequel di Hard Hunted e completa la “trilogia di Kane” nonchè il film conclusivo della saga di Donna Hamilton e delle agenti di Malibu come le conoscevamo. Dopo questo non vedremo più i characters di Dona Spier e Roberta Vasquez (Nicole Justin), Bruce Penhall (Bruce Christian), Lucas (Tony Peck), Michael Shane (Shane Abilene) e Cynthia Brimhall (Edy Stark) ovvero i componenti dell'agenzia qui invece ancora tutti riuniti attorno alla stazione radio KSXY condotta dall’agente Ava (Ava Cadell) dove si servono caffé in topless e dove avvengono le riunioni della squadra che in questo film devono proteggere alti esponenti di Cina e Russia riuniti in un congresso dove viene presentato un diamante preziosissimo da salvaguardare.

Ma la vera star di quest’opera di Sidaris è Julie Strain, qui alla prima collaborazione con i Sidaris. La Strain è la regina dei B-Movies e si presenta all’alba mentre in controluce fa ginnastica mattutina mettendo in mostra tutta la sua prestanza fisica (alta, fisico statuario, lunghi capelli neri ricci, appendici mammarie notevolmente ingrandite da protesi di silicone, seni che fa fatica a tenere rinchiusi dentro i vestiti e appena può li mostra come anche, gratuitamente, nelle presentazioni dei film assieme a Sidaris che si trovano nel cofanetto The Andy Sidaris Collection...). La Strain qui è un’assassina a pagamento che si presenta in tuta nera attillata come Musidora dei tempi nostri per uccidere Kane (ancora Geoffrey Moore il nemico da combattere, sempre affiancato da Silk/Carolyn Liu) per poi diventarne collaboratrice... mortale.

Con Julie Strain le scene erotiche si fanno più ardite (un po’ di spanking, erotismo orale, aggressività sessuale) e per la prima volta intravvediamo un po’ di pube in una scena in acqua con protagonista Ava Cadell. Vi è anche un sogno erotico di Kane molto kitsch in cui fa sesso con Donna su un letto bianco circondato da candele, sospeso tra le nubi, che è tutto un programma... ma non ci sarà lo scontro finale tra i due che ora sembrano odiarsi un po’ di meno e forse nelle idee di Sidaris c’era un nuovo capitolo che non ci sarà.

Il film ha atmosfere da film di spionaggio anni ’70 allontanandosi un po’ da quello stile televisivo anni ’80 che rischiava di rendere gli action Malibù troppo piatti. Sidaris per la prima volta utilizza anche immagini d’archivio della seconda guerra mondiale per raccontare la storia del diamante Alexa appartenuto alla zarina prima dello scoppio della guerra e poi finito in mani naziste.

Solite sparatorie con le armi più disparate ma in questo caso a farla da padroni sono i modellini radiocomandati tanto cari al regista, due elicotteri lanciamissili e un paio di auto esplosive.

Tante anche le auto vere (pickup Sidekick Suzuki il più in evidenza ma anche Lincoln, GMC, Jeep, Chevovan...) e le moto (le solite Yamaha). Product placement rinnovato per Sony stavolta accompagnato da Canon e cambio di compagnia aerea, da AA a Delta.

Stefano barbacini

www.dysnews.eu

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