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CINEMA
6 Maggio 2018 - 23:57

DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

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The Prime Time (Herschell Gordon Lewis, USA, 1959)
DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

Primo opus di H.G. Lewis in veste di produttore cominciando la collaborazione (che continuerà per anni) con Davd F.Friedman, sodalizio che diventerà sinonimo di exploitation movie.

L'intento è uno ed uno solo: fare film che facciano guadagnare soldi, concetto non molto diverso da quello di Corman ma neppure delle Major, la differenza sta nel poterlo fare senza grandi somme da investire e intercettando le mode e gli interessi della gente (non creandole ed imponendole come nel caso del mainstream).

Questa prima opera, lasciata nelle mani dello sconosciuto Gordon Weisenborn con la supervisione dello stesso Lewis, cavalca il periodo dei film sui teenage delinquents, in cui gli albori del rock'n'roll incrociano la voglia di libertà e di ribellione della gioventù americana senza però abbandonare il falso moralismo protestante (per cui la troppa libertà e la sfrontatezza porta a pericoli mortali...).

Trattasi della protagonista Jean (interpretata dalla femme fatale Joanne Lecompte che, come dichiarerà Lewis, deve interpretare una diciannovenne ma avendo ventinove anni e dimostrandone quarantanove...), ragazza alla ricerca di indipendenza e con una certa perfidia che la porta a prendere per il naso un detective, un giovane coetaneo e un artista perverso. Mal gliene incoglie quando, dopo essersi scrollata di dosso il giovane innamorato, impudentemente va a provocare il pittore prima proponendosi come modella nuda poi deridendolo quando questi, eccitato, tenta di approfittarne. Colto da rabbia l'artista maledetto la lega e la lascia su un letto mezza nuda. La di lei scomparsa non resta però indifferente a genitori e amici che si getteranno sulle sue tracce finchè non riusciranno a liberarla proprio prima che il gas, liberato dal pittore, non le faccia fare un'asfissiante brutta fine.

Il filmetto è onesto b-movie girato come un noir e che si colloca tra lo stile di Ulmer e quello delle produzioni cormaniane. Lascia spazio ad una colonna sonora rock'n'roll con in evidenza la title track Prime Time di Harold Lawson cantata da Buddy Frye e Teenage-tiger cantata dai The Dodds. Viene impreziosito dalla prima apparizione di una folgorante Karen Black in una piccola parte che però lascia il segno nella memoria per la sua giovanile bellezza e condito da momenti exploitation obbligatori: belle giovani natanti in bikini, la protagonista legata seminuda, una lotta tra donne che finisce in reggipetto...

Momento clou del product placement quando sul tavolo di un locale disseminato di bottigliette di Coca Cola viene ingaggiata una battagli di spruzzi della bevanda più nota del pianeta.

STEFANO BARBACINI

The Prime Time

Regia: Hershell Gordon Lewis
Data di uscita: 01/01/1960
Cast:
Karen Black
Brand:
Coca-Cola

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