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CINEMA
6 Febbraio 2021 - 20:19

DIARIO VISIVO (Andy Sidaris)

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Hard hunted (Andy Sidaris, USA, 1992)
DIARIO VISIVO (Andy Sidaris)

In Hard hunted Sidaris ritorna a trame più vicine al suo vecchio amore, il cinema di 007 e si focalizza sulla lotta per la sopravvivenza di Donna sequestrata e in pericolo di morte su un’isola selvaggia (riprendendo le atmosfere di Savage beach).

Recupera per gli antagonisti i characters che avevamo lasciato alla fine del film precedente, ovvero il trafficante Kane (non avendo più a disposizione Pat Morita viene sostituito non da un indoamericano ma dal figlio di... Roger Moore... Geoffrey, sarà un omaggio al ruolo del padre ma in effetti con il precedente non ha molto a che fare...) e la sua amante doppiogiochista (lavora per l’agenzia statunitense) Silk (questa sempre con il corpo burroso di Carolyn Liu). Kane ha appena ricevuto una statuetta di giada molto preziosa, non per il suo valore ma perchè contiene un innesto di una bomba nucleare con cui il nostro vuole conquistare il mondo... Sottrattogli da Mika, un’agente sotto copertura, aiutata da Silk, la statuetta, questa finisce nelle mani di Dona e Nicole dopo che Mika (a sua volta rintracciata grazie ad un doppiogiochista, poliziotto che lavora per Kane) viene uccisa.

Donna viene poi rapita dagli scagnozzi di Kane e finisce su un’isola  selvaggia su cui viene sequestrata da un Rodrigo Obregon con occhio bendato, sfregio e tanta esperienza... In attesa di venir recuperata insieme alla statuetta la nostra pare aver perso la memoria e viene circuita dal doppiogiochista di cui sopra giunto anch’egli sull’isola. La squadra di agenti agli ordini di Lucas (stavolta interpretato da un altro figlio d’arte, Tony Peck figlio di Gregory) e con una Nicole disperatamente in ansia per le sorti dell’amica hanno un ruolo piuttosto secondario in questa pellicola rispetto a Dona Spier. Dovranno comunque vedersela con un altro cattivo pericolosissimo, Al Leung alla guida di un mini elicottero... letale.

Nel finale il tutto diventa un fatto personale tra Donna e Kane che se la giurano l’una con l’altro (la prossima volta non avrai scampo...).

Ormai Donna Spier si è completamente ambientata nel suo ruolo ed è l’eroina perfetta per i film di Sidaris che di lei dice: “Ha la muscolatura più incredibile che abbia mai visto in una donna. La sua pelle è come una statua di marmo. Risulta fantastica sia in indumenti intimi che nuda. La sua presenza fisica nei film è irresistibile e la fa essere una protagonista perfetta per noi” e in questo action movie lo dimostra. Nella colonna sonora alcune canzoni di Cynthia Brimhall ormai una presenza fissa nei film Malibu con i suoi balli e canti.

Le brand del product placement sono le stesse, più o meno, di Do or die ovvero Jeep, Volkswagen, Yamaha, American Airlines e Sony.

Stefano barbacini

www.dysnews.eu

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