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CINEMA
6 Febbraio 2020 - 22:26

DIARIO VISIVO (Salvatore Samperi)

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Nenč (Salvatore Samperi, Italia, 1977)
DIARIO VISIVO (Salvatore Samperi)

Siamo nell’immediato dopoguerra, provincia italiana, la famiglia di Ju cerca di tornare ad una vita decente nonostante il padre (reduce di guerra, violento e rancoroso “perché ha visto la morte in faccia”) non riesca ad assicurare più di un piatto di patate e qualche pezzetto di carne al desco familiare, sempre in attesa di cambiare vita con un 13 al Totocalcio. La madre (Paola Senatore ottimamente in parte) è maltrattata e succube al marito ma attenta a mostrarsi agli altri a messa come la felice moglie e madre che non è. Vi è poi Ju, bambino intelligente ma isolato, e la sorella Pa bersaglio della violenta “educazione” paterna. Ad ampliare la famiglia arriva la cugina Nené, adolescente orfana di madre e il cui padre non sta molto meglio. Ju scoprirà le prime curiosità erotiche osservando la ragazzina (Leonora Fani miracolata dal Samperi-touch) e i di lei turbamenti. Nené si innamorerà sotto gli occhi curiosi e gelosi di Ju del mulatto Radi per cui si abbassa ad accettare la condizione di schiava (con tanto di cintura di castità). Lo sverginamento finale sarà un trauma per la ragazza ma soprattutto per Ju che non vuol più “diventare grande”.

Film di formazione sentimentale e sessuale raffinato e intelligente, ambientato in una provincia del primo dopoguerra ricostruito con attenta ricerca di ambientazioni e caratteri che fa pensare a Scola e Bolognini, seppur sbilanciato verso i rapporti tra i giovani protagonisti, non resta silenzioso sulle vicende dell’epoca e cioè nel rappresentare le difficoltà di ritornare ad una vita normale evitando crimine e povertà e la svolta epocale del voto del ‘48 che sancisce il dominio democristiano su quello comunista per gli anni a venire. I contrasti tra l’utopia comunista rappresentata dal barbiere interpretato da Ugo Tognazzi, sanguigno “rosso” con il ritratto di Stalin in negozio e l’odio per i preti (“quel rasoio lo useremo per tagliare i maroni ai preti”) e il parroco che a messa incita i fedeli a votare in modo da non “costringerci a perdere la libertà” rimandano al Peppone e Don Camillo di Guareschi.

Un poco deludente per Bruschini e Tentori (Malizie Perverse, Granata X): “prosegue qui la sua personale analisi della difficile sessualità adolescenziale (…) Il suo discorso, però, si fa meno chiaro e più involuto, anche se l’opera presenta numerosi aspetti pregevoli.”

“Intorno al film si erano create molte aspettative (…) ma lo scarso interesse del pubblico, alla ricerca di ben altre pruriginose situazioni, ne ha decretato il fallimento commerciale” (Gomarasca su Nocturno Dossier 7 Maladolescenza)

Due stellette su quattro per il Dizionario dei Film Mereghetti che invece lo loda (“Forse il miglior film di Samperi (…) meno pruriginoso del solito.”)

Il padre interpretato dall’attore teatrale Tino Schirinzi legge sempre L’EUROPEO e lo stesso, nell’eterna speranza di uscire dalla sua situazione fallimentare, sentenzia che “solo la SISAL può cambiarci la vita”. Completa il product placement la grappa LA DOPPIA in cui annega i dispiaceri la prosperosa maestra di Ju.

Stefano barbacini

Nene

Regia: Salvatore Samperi
Data di uscita: 01/01/1977
Cast:
Leonora Fani

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Šwww.dysnews.eu

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