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CINEMA
5 Gennaio 2019 - 17:05

DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

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Nature's playmates (Herschell Gordon Lewis, USA, 1962)
DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

Back to back nudist movie per Herschell Gordon Lewis e David F. Friedman. Infatti dopo il successo del low budget Daughter in the sun arrivano subito dei finanziamenti da Tom Dowd per produrne un altro velocemente.

Lewis accetta e vorrebbe farne un film con un minimo di trama contro le intenzioni invece di Friedman che sono quelle di ripetere pari pari il precedente. La trama teoricamente c’è ma è ben poca cosa. Una coppia di detective (Vicki Miles e Scott Orsborne) ricevono la visita della cliente Sandra Elliott (Teri Stevens) preoccupata per la sparizione del marito. Le ricerche portano i due al solito campo di nudismo (lo stesso del precedente in Florida) dove, dopo essersi messi entrambi come mamma li ha fatti e mischiatisi agli altri naturisti, ritroveranno il marito e scopriranno che questo è arrabbiato perché la moglie non accetta la sua passione di togliersi i vestiti. Tornati dalla moglie convincono questa ad accompagnarli al campo dove anch’essa si spoglia e tutti vivranno felici e contenti (compresi i detective che finalmente capiranno di amarsi).

Agli striptease delle protagoniste e alle scene di volley naturista (giocato stavolta in acqua) si aggiungono docce e una scena interessante dove Lewis si sbizzarrisce: si tratta di una donna che salta tutta nuda su un telo tipo quello da pompiere tenuto da tutti gli altri nudisti con sequenze bizzarre dalla soggettiva della “saltatrice” che ricordano invenzioni dei tempi del muto. Oltre questa divertente scena il film è comunque più gioioso e meglio girato del precedente.

Sul set compaiono anche due “grandi” del nudie, infatti vi sono Bunny Yeager e la regina del genere, Doris Wishman, che interpreta una nudista con il nome di Doris Wisher.

La protagonista del film è Vicki Miles (Allison Louise Downe all’anagrafe) decisamente carina anche se con un fisico non all’altezza di quello di Rusty Allen ma decisamente più “attrice” della prima. Diventerà una habituée di Lewis.

All’inizio del film la protagonista gira per drugstore e la sequenza sembra proprio fatta per mostrare le insegne di questi in sorta di product placement. Abbiamo inoltre un giradischi il cui marchio probabilmente al cinema del tempo si vedeva bene, nella copia di “Something weird video” che abbiamo visionato invece è illeggibile.

STEFANO BARBACINI

Nature Playmates

Regia: Hershell Gordon Lewis
Data di uscita: 01/01/1962

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