Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
4 Marzo 2020 - 23:25

DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

 Print Mail
A taste of blood (Herschell Gordon Lewis, USA, 1967)
DIARIO VISIVO (Herschell Gordon Lewis)

Il ritorno all’horror da parte di Herschell Gordon Lewis è piuttosto deludente. Il regista cerca di realizzare qualcosa di più strutturato e “classico” rispetto alla folle anarchia della sua prima trilogia gore andando a rispolverare il mito di Dracula.

La storia vede come protagonista un erede del conte-vampiro, John Stone, che scopre di esserlo dopo l’invio di due bottigliette a forma di cuore contenenti una Slivovitz al… sangue. La misteriosa scatoletta contenente le due bottigliette arriva dalla famiglia erede del conte accompagnata da una lettera in cui viene eletto Stone come discendente da parte di madre e incaricato di vendicare la morte di Dracula.

La trasformazione di John Stone in vampiro è inevitabile e nella storia vengono coinvolti la bella moglie Helene, l’amico del cuore il Dr. Hank Tyson e un discendente di Van Helsing, il Dr. Howard Helsing che ha intuito le intenzioni di Stone e di esserne una delle possibili vittime.

La vendetta ha inizio dopo un viaggio a Londra in cui tre omicidi vengono compiuti dal nostro (noi ne vediamo uno) tutti a colpi di paletto appuntito nel cuore, ovviamente, e vengono alternati ad altre nefandezze di Stone che ormai assetato di sangue tenta di trasformare la propria metà in succhiasangue con il tradizionale metodo dei denti aguzzi affondati nella giugulare, e en passant fa la stessa cosa ad una stripper che viene uccisa a morsi nel collo.

Alla fine Stone subirà la stessa fine del suo avo ad opera dell’avo di Helsing in una nemesi  inevitabile.

Il film ambizioso è lungo e lento, molti dialoghi in riprese poco cinematografiche (a tratti sembra di assistere ad una rappresentazione teatrale ripresa per la televisione) e la storia che potrebbe essere originale si trascina senza apici orrorifici o di alta tensione e anche il gore è stemperato.

Si salvano l’interpretazione bizzarra di Bill Rogers di John Stone (però inutilmente truccato con carne morta e cadente e un colorito blu quando “diventa” vampiro) e la bellezza di Elizabeth Lee splendida vittima da… mordere tutta.

All’arrivo della slivovitz da Londra il liquore rosso sangue entra in competizione con il JACK DANIELS che già veniva ingerito dalla coppia Helene-John e ne risalta la condizione di appropriato product placement. BRITISH RAILWAYS (su un depliant) e LONDON TIMES appaiono per far credere di aver girato a Londra.

Stefano barbacini

A taste of blood

Regia: Hershell Gordon Lewis
Data di uscita: 01/01/1967
Brand:
Jack Daniel's

Attenzione: l'accesso ai link č riservato agli abbonati Dy's World


©www.dysnews.eu

Share |