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CINEMA
2 Settembre 2018 - 13:01

ULTIMO BOY SCOUT

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Io, Daniel Blake (Ken Loach, GB, 2016)
ULTIMO BOY SCOUT

Storia della tenacia di un uomo contro la burocrazia e la società disumanizzata, storia di una donna che cerca di sopravvivere alla mancanza di un lavoro (ed è costretta a trovarsi quello più antico del mondo per sfamare i figli, storia dell’incontro di due esseri abbandonati in lotta per il pane ma, soprattutto, per una dignità che stanno perdendo.

Io, Daniel Blake racconta di un carpentiere inglese vedovo di grande esperienza che per un infarto è costretto ad interrompere il lavoro e per richiedere una pensione di invalidità si ritrova a dover lottare contro le assurdità di un apparato statale sempre più burocratico e lontano alla gente. Nessuno lo ascolta (per questo scriverà sui muri la sua disperazione ottenendo un po’ di solidarietà ma correrà pure il rischio di finire in galera) tranne la povera Katie, disoccupata, abbandonata dal marito, con due figli a carico, costretta ad andarsene da Londra a Newcastle perché la vita nella capitale è troppo cara. I due disperati si danno una mano a vicenda (lui l’aiuta a mettere a posto l’appartamento che le hanno assegnato e che cade a pezzi e l’aiuta coi figli), lei gli dà quel minimo di solidarietà e assistenza nella sua “lotta” per un diritto che dovrebbe essere sacrosanto in una società civile. Tutto risulterà inutile, lei per vivere è costretta a rubacchiare e finisce a far la prostituta, lui avrà un altro decisivo infarto. “Lo stato ti ha ucciso” dirà lei nell’intervento al funerale.

Si sa quanta amarezza e quanta rabbia nel vecchio socialista Ken Loach ci sia nel constatare che il sogno di una società giusta, civile, in cui i cittadini hanno tutti uguali diritti, tra cui quello del lavoro, stia ormai diventando utopia anche nella sua Inghilterra in cui gli strascichi del pensiero tatcheriano si incontrano con gli interessi meramente finanziari e speculativi dell’odierna situazione mondiale ai tempi dei call center, delle domande online, delle chat… un mondo in cui l’umanità e la solidarietà stanno sparendo completamente.

GOV.UK è il sito statale su cui presentare domande di disoccupazione e pensione (e non è proprio un product placement dato che non ci fa una gran figura come efficienza e aiuto all’utente), COSTA COFFEE è citata, i computer sono PHILIPS, si vedono vari macchinari per lavorare in fabbrica e cantieri tra cui citiamo NEXUS, la birra CORONA si vede in primo piano in un supermercato. Location placement per Fitzgeral Pub e The Pearl Newcastle.

STEFANO BARBACINI

©www.dysnews.eu

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