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CINEMA
1 Luglio 2018 - 10:51

CINEMA RITROVATO DI BOLOGNA 2018

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Rue de la paix (Henri Diamant-Berger, Francia, 1927)
CINEMA RITROVATO DI BOLOGNA 2018

Solo seguendo i film muti proiettati al Cinema Ritrovato di Bologna 2018 il cinefilo ne avrebbe abbastanza per riempire la settimana di festival tanta è l’offerta, divisa in varie sezioni, dei film realizzati prima del 1930 e quindi dell’espansione del sonoro.

Uno dei gioiellini recuperati è l’ormai invisibile Rue de la paix, restaurato e splendente nella proiezione al festival. Stiamo parlando di un film del 1927 francese di Henri Diamant Berger di cui parliamo volentieri perché va ad inserirsi perfettamente assieme ai capolavori esaminati nel nostro dossier sul cinema muto francese.

Diamant-Berger non è restato famoso come i suoi contemporanei L’Herbier, Feyder, Gance, Epstein, Clair ma nel primo ventennio del secolo scorso è stato quanto mai prolifico. Rue de la paix contiene lo spirito del tempo, ambientato nel mondo dell’alta moda tra scenografie avanguardistiche, feste, balli, sovraimpressioni e artifici registici che si andavano ad utilizzare in quel periodo.

La storia è quella di un trio di amici formato dal  Laurent (Malcom Tod), Mady (Suzy Pierson) eTherese (Andrée Lafayette). Sono tutti in trampolino di lancio per diventare importanti creatori di abiti, condividono le stesse speranze e gli stessi divertimenti ma tutto si guasta quando Laurent vuole manifestare il suo amore per Therese la quale ben vorrebbe assecondarlo ricambiando il sentimento ma la terza incomoda Mady farà di tutto per creare equivoci e gelosie tra i due dato che anch’essa si strugge per Laurent. L’occasione le è data dal milionario Ally (Leon Mathot) che, anch’esso innamorato di Therese, diventerà l’elemento destabilizzante.

L’ambiente della moda permette al regista di illustrare un mondo fatto di estetica, prevaricazioni, ambizioni esagerate e tanti soldi indispensabili a far carriera. In tutto questo che posto hanno i sentimenti? Grandi temi che nella scrittura di Abel Hermant (sua la piece teatrale da cui si parte) restano sullo sfondo mentre prevale la commedia sentimentale e la seriosità è bandita come dimostra il finale con gli attori che sorridenti si mettono in fila ad inchinarsi per aspettare l’applauso.

Gli abiti avanguardistici ed esclusivi presentati in gran numero durante il film appartengono a famose case di moda dell’epoca, tutte ringraziate già dai titoli di testa. Per quanto riguarda invece il vero e proprio product placement citiamo un paio di insegne (Roger & Gallet, Worth) che vengono inquadrate in panoramiche delle vie parigine. Inoltre le scene di ballo si svolgono in due locali, il primo sicuramente esistente all’epoca, lo storico Bullier, il secondo (ben più curioso per la presenza di personaggi vestiti da scimmie che saltano sui tavoli) la Singerie non siamo riusciti a capirlo.

STEFANO BARBACINI

Rue de la paix

Regia: Henry Diamant-Berger
Data di uscita: 01/01/1927
Location: Parigi

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