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CINEMA
1 Marzo 2020 - 20:25

DIARIO VISIVO (Silvano Agosti)

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Nel più alto dei cieli (Silvano Agosti, Italia, 1977)
DIARIO VISIVO (Silvano Agosti)

Silvano Agosti tiene a precisare nei titoli di testa del contestatissimo Nel più alto dei cieli, suo terzo lungometraggio di finzione, che il film è girato nel 1976. Siamo negli anni del “compromesso storico” ed il regista sta dalla parte di chi non lo vuole. E lo esprime con ferocia in questo film.

Riuniti in un per andare in udienza dal papa, i dirigenti e dipendenti di una clinica cattolicissima (suore, preti e frati) più un giornalista e un sindacalista (abbandonato dagli operai che non accettano di visitare il Vaticano) disquisiscono di valori cattolici e marxismo fino a ritrovarsi in un ascensore che diventa contraltare della villa bunueliana dell’Angelo sterminatore (e il sindacalista a fare da cadavere ingombrante, ucciso da questa doppiezza cattocomunista, come vi era anche in Bunuel). L’ascensore Vaticano invece di ascendere verso il cielo sprofonda i nostri in un’avventura infernale e claustrofobica. Da quell’ascensore non si esce, passano i giorni e piano piano lo strato filosofico/benpensante evapora, le maschere cadono (le tonache) e la fisicità e la bestialità combinate con l’istinto di sopravvivenza fuoriescono svelando cosa vi è dentro “gli elettori cattolici che il PCI vorrebbe conquistare” (secondo Agosti). Rapporti sessuali tra un frate e una minorenne, ninfomania da frustrazione, assassini e cannibalismo. Un escalation che lascia i nostri devastati tra merda, croste, sangue, pus e cadaveri.

Il film è di una crudeltà notevole anche se non vi sono scene violente o gore esibite. Agosti filma solo le conseguenze, lo sfascio delle “brave persone” se costrette ad esibire il loro lato nascosto.

Il film fu sequestrato e vietato alla visione, massacrato da una critica miope e il regista praticamente escluso dalla possibilità di fare film nei circuiti normali.

Grazzini: “è semplicemente un film non riuscito”. Giusti (che del cinema di Agosti non ha mai capito nulla includendo i suoi film nel suo Stracult e quindi considerandoli trash): “E’ vero, ma è terribilmente non riuscito. Da culto”. Mereghetti (che nel suo dizionario gli dà un solo asterisco): “Goffo apologo satirico che fa il verso a Bunuel e Ferreri, senza averne l’inventiva surreale”.

Il film (esplicandolo con un manifesto elettorale) è product placement per il PCI che esorta di abbandonare l’idea di farsi coinvolgere nel compromesso storico.

Stefano barbacini

Nel piu alto dei cieli

Regia: Silvano Agosti
Data di uscita: 01/01/1977

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