Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
1 Gennaio 2019 - 16:19

LA FORD GALAXY E LA SERVETTA

 Print Mail
Roma (Alfonso Cuaron, Messico, 2018)
LA FORD GALAXY E LA SERVETTA

Il film "Netflix" Roma è probabilmente il primo vero capolavoro prodotto dal web network statunitense. Roma è un film sulle avventure di un eorina dei nostri tempi. Un'eroica piccola donna che non ha bisogno di uccidere draghi, avere superpoteri o sconfiggere il male con armi guerriere. E' un'eroina della vita di tutti i giorni. Una piccola serva di una casa borghese le cui vicende interessano marginalmente nei confronti dei problemi più "importanti" dei ricchi e dei potenti. Un'eroina costretta a portare in silenzio il fardello della fatica e dell'umiliazione dell'essere al servizio di altri. Un'eroina che deve tenersi per sè il dolore dell'essere abbandonata da chi le ha dato un minimo d'amore e felicità e il dolore della perdita di un bambino suo; deve tenerselo per sè perchè ci sono i bambini patronali da accudire e a cui badare; deve tenerselo per sè perchè è più importante quello della viziata e ricca padrona che viene abbandonata dal marito e dai suoi soldi. Nonostante ciò la nostra Cleo, una povera india piccola e fragile, riesce a salvare la vita dei ragazzini perchè ha un'anima e un cuore e questi le danno il coraggio per farlo. Otterrà solo un fuggevole grazie e ricomincerà con la sua esistenza normale di fatica e servitù.

Cuaron torna dopo anni nel suo Messico per rivangare ricordi di un'infanzia vissuta nel quartiere di Città del Messico (nell'anno del mondiale che vide la nostra nazionale arrivare dopo un'epico percorso alla finale con il Brasile) Roma dove ambienta questo film. E' un film in cui si raccontano avvenimenti minori visti ad altezza Cleo, cioè dalla parte dei poveri sussidiari alla famiglia borghese protagonista. Si comincia su un piano fisso di un pavimento mentre viene lavato, una delle tante incombenze quotidiane della nostra Cleo che deve lavare, pulire, cucinare, badare al cane e ai bambini dei padroni, ritagliandosi piccoli spazi di vita in cui va al cinema o a far l'amore con qualche giovane scapestrato e bugiardo. Il film è girato con lunghi piani sequenza (meravigliosi) in un bianco e nero fisico, tanto da farci credere di essere all'interno di un'opera di Lav Diaz. Le vicende sono apparentemente di poco interesse ma nonostante ciò, proprio per la capacità di Cuaron di rendere tattili le sue immagini, ci sentiamo talmente coinvolti che vorremmo essere lì a togliere quelle merde di cane cosparse lungo l'androne del palazzo. Attorno agli avvenimenti quotidiani non mancano sprazzi di visione su quelli più fragorosi che hanno fatto la storia. E' così che mentre le donne vanno a far compere incappiamo nelle rivolte di piazza che ci permetteranno di apprendere quanto dietro a rivoluzionari senza paura stanno uomini vili e incapaci di affrontare la realtà di tutti i giorni come può essere un figlio avuto da "una serva di merda".

Storia di un'eroina, di una vita marginale, una vita come tante. Senza fragori, senza colonne sonore compiacenti, senza montaggi accattivanti, senza esagerazioni. L'ipocrisia borghese, il vigliacco sfruttamento dei poveri ci vengono mostrati senza voler "épater le bougeois" ma illustrando semplicemente le loro reazioni "naturali" di fronte alle miserie della vita.

Vogliamo bene a quella piccola donnina, vogliamo bene a questo film da annoverare tra le opere d'arte di questi ultimi anni.

Product pacement tutto "americano" con Coca Cola e Ford (la mitica "Galaxy" piuttosto maltrattata dalla maldestra moglie) su tutti e Disneyland più volte citato come premio per i bambini. 

STEFANO BARBACINI

Roma

Regia: Alfonso Cuaron
Distribuzione: Netflix
Data di uscita: 14/12/2018
Location: Città del Messico

Attenzione: l'accesso ai link è riservato agli abbonati Dy's World


©www.dysnews.eu

Share |