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8 Novembre 2010 - 10:04

BARBA E DINTORNI

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L'ultimo degli amanti focosi
BARBA E DINTORNI

L’ULTIMO DEGLI AMANTI FOCOSI da Neil Simon, regia Silvio Giordani

 

Silvio Giordani è uno dei più prolifici registi teatrali. Passa indifferentemente dal teatro classico alla trasposizione di testi di scrittori americani del ventesimo secolo. In questo caso abbiamo un adattamento dal testo di Neil Simon  “Last of the red hot lovers”, scritto per Broadway e poi diventato film uscito in Italia con il titolo “Amiamoci così belle signore” (Gene Saks-1972).

Un cuoco (interpretato dal navigato Pietro Longhi, mentre nel film la parte era di Alan Arkin) al 23° anno di matrimonio decide di sperimentare l’adulterio. Convoca nell’appartamento della madre una cliente che ha adocchiato nel ristorante e… non riuscirà a concludere perché (nonostante la disponibilità sfacciata di lei, pure sposata ma traditrice spudorata) le remore morali e l’impaccio del non saper scegliere se lasciarsi andare al sesso o al romanticismo fanno spazientire la donna fino al… nulla di fatto.

Seconda situazione, il nostro, imperterrito, ci riprova e stavolta convince una giovane figlia dei fiori a raggiungerlo nell’appartamento. Tra una bugia e l’altra l’estroversa ragazza porterà il cuoco a fumare uno spinello che lo lascerà “groggy” sul divano e anche stavolta… non riuscirà a concludere.

Terza situazione per il nostro focoso amante che stavolta si porta a casa la moglie del suo migliore amico, per scoprire che questa, pur essendosi proposta, non ha nessuna attrazione per lui ma solo quella di rendere la pariglia al marito fedifrago, ma senza avere il coraggio di concludere. E quindi anche stavolta… nulla di fatto.

Commedia divertente nel prendere in giro l’uomo con la crisi di mezza età, con una Paola Quattrini ancora in gran forma e ottima ad adattarsi alle diverse tipologie di donna rappresentate, interpreta infatti tutti i ruoli femminili (nel film erano tre attrici diverse: Sally Kellerman, Paula Prentiss e Renée Taylor).

Ma andiamo a ciò che interessa a noi di Dy’s. Nei primi due episodi sul tavolo della stanza dove si svolgono gli avvenimenti è sempre presente una bottiglia di J&B anche citata dal protagonista che offre alle donne una scelta tra “limoncello, amaro o J&B?”. Inoltre il cuoco telefona alla segretaria dicendole che è impegnato a fare acquisti al supermercato specificando “sono stato prima allo SMA ora alla METRO”.

Per esprimere una sentimento di godimento lo fa dicendo: “ come una PEPSI gelata dopo una partita di tennis”.

La ragazza del secondo episodio ricorda provini per il teatro di MEDIASET e servizi su PANORAMA e L’ESPRESSO.

Infine vengono citate anche MERCEDES e VOLVO.

Non male per una pièce teatrale!

Stefano Barbacini

©www.dysnews.eu

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